Un semplicissimo trucchetto con duplice funzione: Imparare a RITAGLIARSI GLI SPAZI per essere liberamente preoccupate o per non esserlo affatto; e LASCIARE FUORI le energie negative dei tuoi pensieri dalla tua casa!

scegli tu quando preoccuparti e quando no.

La storia di Sara non la dimenticherò mai più, vedrai che dopo quello che sto per raccontarti, diventerà anche il tuo esempio vivente di come mettere in pratica piccole ma rivoluzionarie abitudini.

Era il 2009, un tardo pomeriggio di novembre, al termine della seconda e penultima giornata di eventi a Bologna, mi trovavo sulla sua auto mentre Sara, la responsabile dell’evento stava guidando distratta. Quella sera mi avrebbe ospitato nella sua casa.

In macchina mi raccontava preoccupata dell’organizzazione del giorno successivo e di quante fossero le cose a cui pensare, questo lavoro era più difficile del previsto e il suo margine di guadagno stava crollando a causa dell’ultimo imprevisto appena accaduto.

Mi dispiaceva vederla così sapendo il malessere che stava vivendo, ma in quell’anno non avevo ancora iniziato tutto il mio percorso che mi avrebbe fatto diventare counselor e mi sentivo impotente di fronte alla sua situazione.

Arrivate a casa , la seguo, apre il cancellino e mentre si dirige verso la porta di casa sua noto che si avvicina ad un albero, chiude gli occhi, fa un respiro e lo sfiora. Poi entriamo.

Ci corrono incontro 2 bambini e 1 cane e finalmente conosco anche il marito di cui mi aveva parlato.

Rimango sorpresa di come Sara abbia cambiato completamente espressione. Sembra un’altra persona e sorrido pensando a come la nostra casa possa farci sentire subito meglio…

Dopo un’ottima cena e una breve dormita al mattino io e Sara riprendiamo la nostra giornata lavorativa e uscendo per prendere l’automobile mi accorgo che di nuovo, come la sera precedente, Sara si avvicina allo stesso albero, di nuovo lo sfiora, chiude gli occhi e fa un respiro profondo.

In macchina riprende a raccontarmi i progetti della giornata e molto determinata mi spiega come procederemo.

Ero troppo curiosa e prima di pensare alla giornata che stava per iniziare, avevo bisogno di sapere cosa andasse a fare da quell’albero.

“vedi, ogni sera prima di entrare nella mia casa dalla mia famiglia, mi avvicino a quell’albero e gli lascio in custodia tutti i miei pensieri e le mie preoccupazioni .Il giorno successivo, quando torno all’albero, li ritrovo dove li ho lasciati, li riprendo e decido da quel momento di dedicagli la mia attenzione. la cosa incredibile è che quello che trovo è sempre meno di quello che avevo lasciato, di notte qualcun se ne porta via un po’… ride”

“Facendo così non inquino anche la mia famiglia con i miei pensieri, tanto comunque non potrebbero farci molto e rischierei di farli stare male e rovinare il nostro tempo insieme. Le energie più pesanti restano sempre fuori dalla mia casa e all’interno cerco di portare solo le emozioni che voglio vivere e condividere. In questo modo ogni volta che entro nella mia casa sento sempre un’energia rilassata e allegra ad accogliermi e so che quello è spazio per altro.
Hai capito perché mi avvicino a quell’albero ora?”

La storia che ti ho appena raccontato non mi è accaduta davvero, ho preso spunto da una storia che ho letto anni fa sul meraviglioso sito Efficacemente di A. Giuliodori e l’ho fatta mia apportando piccole modifiche.

L’ho trovata un grande spunto per comprendere quanto in ogni circostanza possiamo decidere come comportarci;

Possiamo sempre scegliere come agire.

Solo se sei consapevole dei tuoi pensieri, delle tue emozioni e dell’impatto che hanno sulla creazione della tua vita, puoi scegliere come agire.
Facci caso.

Ho voluto raccontarla anche a te perché mi sembrava un esempio concreto di quello che ti dicevo nei video o artcoli precedenti e nel frattempo, se li hai già visti o letti, avrai senz’altro iniziato a comprende di più l’impatto che hai sulla tua casa e sulla tua vita.

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