Quante volte ti sei trovata nel letto desiderosa di addormentarti mentre continuamente giravano nella tua testa dei pensieri che aumentavano la tua agitazione e confusione?
Oppure resti seduta sul divano a fissare il telefono mentre avresti vorresti/dovresti fare tantissime altre cose?

E allora basta!

Smetti di farti del male con tutto quel rumore

“Quando pensiamo alle cose brutte che possono capitarci ci paralizziamo dalla paura sentendoci incapaci di affrontare certe cose e poi quando ci siamo dentro, in qualche modo, troviamo sempre la forza per affrontare le situazioni che accadono e se lo facciamo nel modo giusto ne usciamo addirittura più forti.”

Ho iniziato così il video nel quale ti raccontavo la situazione che sto vivendo e soprattutto come la sto affrontando in 7 passi; ricordi?

https://www.facebook.com/1546993869/videos/10222848470830783/

Torna subito al tuo naturale stato di calma!

Se naturalmente tendi a pre- occuparti di quello che ancora deve accadere e mentre ci pensi ti prende l’agitazione, dopo aver letto questo foglio avrai qualche strumento in più per affrontare la prossima volta e se ancora in quei momenti, rileggere queste parole e fare quello che leggerai, non ti basterà, potrai ascoltare la traccia audio in fondo all ‘articolo e rilassarti con la mia voce.

Nel mio video ti parlavo di un processo a fasi che ho messo in atto più o meno volontariamente, da quando mi sono trovata di fronte alla prima telefonata di Safua e al primo messaggio di suo padre fino ad oggi.

1. Panico e picco di emozioni
2. Razionalità e raccolta di notizie oggettive
3. Consapevolezza e decisione del prossimo passo

Questo stesso procedimento è lo stesso che ti propongo oggi, anche se non sei di fronte ad un allarme esterno da gestire, ma piuttosto ti trovi a fare i conti con un rumore fortissimo dentro di te che non sai come calmare.

Quando c’è qualcosa che non va in te, come fai ad accorgertene?

Sembra una domanda banale… ma pensaci.

Come lo senti?

Nel corpo, vero?
E’ li che ti accorgi che qualcosa non va.

Sono le sensazioni fastidiose che senti nel corpo ad attirare la tua attenzione.

E tu come reagisci in quei momenti?

Ti infastidisci ancora di più.

Senti quel fastidio nel tuo corpo mentre i pensieri iniziano a diventare fissi ad un argomento che ti crea malessere e mentre la tua mente aggiunge dettagli e ipotizza drammi futuri…
tu, ti irriti anche con te stessa perché non vorresti sentirti così, perché è tardi e dovresti dormire, perché avresti mille cose da fare o semplicemente le tue aspettative erano quelle di essere più serena.

E invece quel pensiero fa scaturire quelle paure e quelle paure, sono ossigeno per altri pensieri orribili e in un attimo ti senti in trappola, incapace di uscirne e completamente proiettata lontano dal tuo centro.

  • Quando l’emozione fastidiosa arriva, il pensiero si fissa, le paure e la negatività aumentano, la prima cosa che devi fare è ACCORGERTENE ED ESSERE CONSAPEVOLE CHE STA SUCCEDENDO.

Quello che si attiva nel corpo, è un processo naturale.

La tua mente, elabora un segnale esterno o semplicemente un pensiero e manda degli input al tuo corpo con l’obiettivo di farti sentire che sta succedendo qualcosa! Qualcosa non va!

Riconosci il malessere e ascoltalo.

  • ACCETTA COME TI SENTI, anche se ti da fastidio.
  • ACCOGLI SENZA ARRABBIARTI QUELLO CHE C’E’,
  • ASCOLTA CON AMORE, ANCHE SE NON COMPRENDI .Ripetilo anche a te stessa :
    “Accetto completamente quello che sento nel mio corpo”

    Non ti giudichi se le mani tremano o se piangi come una fontana.
    Non permetterti mai di pensare di sapere perché lo stai facendo… non è vero.
    La tua mente così facendo inizierebbe a raccontarti altre storie mandandoti ancora più nella confusione.

    Ascolta solo quello che passa nel tuo corpo e se la mente si intromette la riconosci e ritorni ad ascoltare solo quello che senti.
    Rivolgi la tua attenzione al tuo corpo, alle sensazioni che provi nello stomaco, nella gola, nelle gambe.

    Ascolta il tuo battito, il tuo respiro e tutto quello che c’è facendo attenzione ad ogni piccola sensazione che arriva.
    A questo punto osserva i tuoi pensieri. Non sono la realtà.
    E’ solo il tuo atteggiamento, il modo in cui hai imparato a pensare.

Così facendo, se da una parte hai detto al tuo corpo (a quello che di più vero in te si sta manifestando ) “ tranquillo, io ti accolgo e ti ascolto”,

adesso, dedichi attenzione alla tua parte razionale.
Chiedi alla tua mente cosa la preoccupa. Predi carta e penna.
Non farlo mai a mente.

  • Scrivi in punti com’è la situazione oggettivamente.

Allontanati dal tuo malessere e diventa uno spettatore esterno che osserva la storia.

  1. Razionalmente come stanno le cose?
    Scrivilo per punti in modo chiaro oppure descrivi la storia, ma sii chiara e sintetica.

2. Chiediti razionalmente quale sia la tua posizione in tutto questo.
Sempre come se fossi un’ esterna che ha visto la storia, metti l’attenzione sulla tua responsabilità in tutto questo e scrivilo usando il tuo nome.

Es “Simona ha fatto…., Simona ha detto… Simona può fare… Se Simona si comporterà così, allora …….

Ok?

A questo punto avrai accolto sia il tuo corpo, che i tuoi pensieri ma controllandone il flusso in modo meno selvaggio e sarai pronta per decidere quale sarà il prossimo passo concreto da compiere.

Potrai decidere la prima piccola cosa che farai per affrontare la situazione per la quale ti stavi preoccupando e anche il prossimo passo che puoi fare subito per stare meglio ora e tornare a fare altro con serenità.

(Quindi per esempio a questo punto deciderai che la prima cosa da fare sarà una telefonata chiaritrice domani mattina, oppure che coglierai la prima occasione per dimostrare a quelle persone che tu vali, e contemporaneamente, se per esempio eri bloccata sul divano a fissare il tuo cellulare potresti decidere di alzarti e passare l’aspirapolvere oppure mettere le scarpe e andare a fare una camminata.

Nel caso invece volessi prendere sonno, ora potresti decidere di far partire la traccia audio che trovi alla fine e lasciarti andare tra le braccia di Morfeo mentre rilassi ogni cellula del tuo corpo.)

Dipende da te (in base alla situazione che affronti, a dove ti trovi, a quanto sono intense le emozioni che vivi) quanto tempo dedicare all’ascolto e alla consapevolezza di te stessa nei momenti di forte pre-occupazione, ma di certo con questi 2 accorgimenti, avrai ottenuto già la prima volta dei  benefici e potrai imparare questa tecnica per tutte le volte che qualcosa inizierà a disturbare la tua serenità aumentando di volta in volta la consapevolezza e la conoscenza di te stessa.

Smetti di agitarti e torna subito al tuo naturale stato di calma!”

E’ un argomento che potrebbe durare decisamente molto tempo, ma per adesso credo che tu abbia bisogno di imparare ad utilizzare questo strumento ogni volta che ne sentirai il bisogno e intanto attivare l’audio della meditazione guidata qui sotto per lasciarti andare e ritrovare la calma dentro di te!

Nel prossimi foglio ti lascio un riassunto in punti che puoi stampare e tenere a portata di mano!

Se dopo aver fatto gli esercizi vorrai chiedermi qualcosa o condividere le tue considerazioni, sarò felice di ricevere un tuo messaggio.

PUOI STAMPARE QUESTO RIASSUNTO come PROMEMORIA:

A presto.
Simona  🙂

Leave a comment