Dopo il diploma, a 18 anni volevo fare l’università di psicologia per essere in linea con le mie attitudini. Ma avevo un desiderio più forte di ogni altra cosa, lavorare con mio padre nella sua impresa edile.
Case,  questo è quello che per me significava lavorare

Mio padre non stava in un ufficio davanti al pc, era libero di girare nelle case delle persone, conoscerle e aiutarle a vivere in un ambiente nuovo, le guidava a scegliere la casa adatta a loro consigliando come gestire gli spazi nel modo più affine alle loro esigenze e ai loro gusti. 

Così , dopo la maturità era giunto il momento di lavorare insieme e realizzare i miei pensieri. A settembre 2004 nuova avventura!

Ecco. Il sogno finisce qui, perché da quel momento c’è stato lo scontro tra le aspettative di decine di anni e la realtà lavorativa. E’ stata dura, fianco a fianco due  generazioni diverse nel confronto costante delle scelte. Non era come avevo immaginato ma, la passione per le case e per il business era forte, quindi valeva la pena perseverare. Ho deciso che avrei imparato  sul campo. 

A distanza di 10 anni da quella decisione ho avuto un’esperienza interessante in una bellissima località turistica del Marocco per valutare un intervento immobiliare e li è successo qualcosa di magico,

Consapevolezza.

Questa è stata la mia magia: Non ero più una figlia in cerca di approvazione ma ero diventata una professionista capace di relazionarmi con gli altri: In quella situazione altri investitori ma, fino li avevo incontrato tantissimi clienti e professionisti del settore e senza nemmeno accorgermene facevo quello che faceva lui. Mi sono sentita davvero capace.

Nonostante fossi infinitamente grata per tutto ciò che ero diventata a mio padre, ho deciso di staccarmi dal gruppo edile di famiglia per cercare il mio spazio. Tutti quegli anni nell’identità dell’imprenditrice mi avevano  confusa e più che mai volevo capire chi fossi veramente..
Mi sono fatta il dono più prezioso che potessi farmi:
Ho intrapreso un lungo percorso di crescita personale con lo scopo di essere autentica e poter manifestare la mia vera natura , mi sono dedicata del tempo, ho imparato ad ascoltarmi.

Ho capito che tutto quel parlare di case e costruire immobili non mi aveva fatto passare la voglia di capire meglio le persone, anzi, a questo punto avevo incontrate  tantissime, differenti e non vedevo l’ora di capirne di più. Sono tornata a scuola. Ho incominciato un percorso formativo di 3 anni per diventare una Counselor e gradualmente ho iniziato a dedicare sempre più tempo e risorse a questa professione.